Chirurgia Mini invasiva in Day Surgery

Chirurgia Mini invasiva in Day Surgery

Proponiamo la colecistectomia laparoscopica in day surgery presso la Clinica Sanatrix, che consiste nel ricovero lo stesso giorno in cui è programmato l’intervento, e nella dimissione nella stessa giornata o la mattina della prima giornata post-operatoria. E’ ovvio che il regime di day surgery non modifica le indicazioni all’intervento chirurgico di colecistectomia laparoscopica, gold standard nel trattamento della calcolosi della colecisti sintomatica.
I criteri di selezione dei pazienti che possono essere sottoposti ad intervento in day hospital sono quelli riportati nella Letteratura Scientifica Internazionale e includono un basso rischio anestesiologico (ASA I e II), l’assenza in anamnesi di reazioni avverse a precedenti procedure anestesiologiche, una previsione di durata d’intervento minore di 90 minuti, un accurato consenso informato al paziente. Altri fattori presi in considerazione sono un’età non inferiore a 18 anni e non superiore a 65 anni (alcuni autori in Letteratura riportano un limite massimo a 75 anni), l’assenza di complicanze della calcolosi della colecisti, e cioè la colecistite acuta e la calcolosi della via biliare, l’assenza di obesità.
L’intervento chirurgico viene condotto con la tecnica personale messa a punto, in un periodo precedente di formazione, in chirurgia di elezione e poi trasposta, in urgenza, sempre dallo stesso operatore, nel trattamento della colecistite acuta e della pancreatite acuta biliare. La descrizione della tecnica chirurgica e i risultati ottenuti nei pazienti trattati in urgenza sono stati oggetto di pubblicazione su riviste a diffusione internazionale: vengono posizionati un unico trocar da 12 mm e tre trocar da 5mm (minilaparoscopy). Lo pneumoperitoneo viene indotto dopo l’introduzione del primo trocar con tecnica “open” in sede ombelicale e viene mantenuto ad un livello costantemente inferiore ai 12 mmHg. Nei pazienti in cui sia indicata una tecnica “low pressure” la pressione della CO2 viene mantenuta, per tutta la durata dell’intervento, ad un valore compreso tra 6 ed 8 mmHg (tecnica questa affrontata quotidianamente in ambito di urgenza e pianificata in passato frutto di studi specifici e di pubblicazione). La decisione di lasciare un drenaggio sottoepatico al termine dell’intervento sarà lasciata al chirurgo operatore che sceglierà in base ai reperti intraoperatori.
Il paziente viene considerato dimissibile quando, la sera del giorno dell’intervento o la mattina del giorno seguente, le condizioni cliniche possano essere considerata soddisfacenti, e cioè soddisfino i seguenti criteri: vigile e orientato nel tempo e nello spazio, segni emodinamici stabili ad una osservazione ogni mezz’ora, dolore controllabile da analgesia orale, assenza di vomito anche in presenza di nausea moderata, nessun sanguinamento cutaneo dai siti chirurgici; deve inoltre risultare autonomo, bere senza disturbi, camminare senza vertigini, comprendere bene tutte le istruzioni e le prescrizioni mediche del chirurgo e dell’anestesista.

2 Comments

  1. Cesar da novembre 10, 2015 a 2:57 am

    la liposuzione tigole il graso in eccesso invece la liposcultura ti scolpisce il corpo eliminando del grasso ad esempio gli uomini per gli addominali fanno la liposcultura!!!!etc ;D

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  2. Vincenzo da febbraio 19, 2016 a 2:49 pm

    Vorrei sapere se per fare l’operazione con co2 ho bisogno di ricovero o se basta una presenza in ambulatorio di breve durata ,vorrei anche capire cosa posso fare per il grasso in eccesso su pancia e fianchi

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